Assolto l’ex re di Spagna, Juan Carlos

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La giustizia ginevrina ha archiviato l’inchiesta sui beni in Svizzera dell’ex re di Spagna Juan Carlos (in carica dal 1975 al 2014), che abdicò a favore del figlio Felipe VI dopo una serie di scandali. Tra i suoi beni ci sono anche i 100 milioni di dollari versati dall’allora re dell’Arabia Saudita, Abdullah bin Abdulaziz.

Questo perché non si è riusciti a stabilire “in modo sufficiente un legame tra la somma ricevuta dall’Arabia Saudita e la conclusione dei contratti per la costruzione del treno ad alta velocità” che collega Medina alla Mecca, inaugurato nel 2018. Contratti che erano stati assegnati a imprese spagnole nel 2011.

Secondo i media c’era il sospetto che la donazione fosse in realtà una tangente per la mediazione del re, inizialmente versata senza detrazioni fiscali su un conto della banca privata Mirabaud di Ginevra a nome della Fondazione Lucum, con sede a Panama.

Le autorità ginevrine avevano anche esaminato un versamento da 65 milioni di euro su un conto dell’ex amante di Juan Carlos, Corinna Larsen, versato nel 2012. Il denaro sarebbe partito dallo stesso conto svizzero su cui il re aveva ricevuto la donazione saudita e trasferito su un conto alle Bahamas di un’altra banca privata ginevrina.

Quale commento fare?

È evidente che i sovrani hanno esigenze molto elevate da soddisfare, al punto che quando si procurano belle e giovani amanti, devono pagarle molto profumatamente. E non si pensi che la donna fosse una sprovveduta solo perché giovane e bella: vi erano coinvolte anche un gestore patrimoniale e un avvocato in Svizzera, che dirigeva la suddetta fondazione.

Ah beata Svizzera! Quale luogo migliore per far girare in (quasi) assoluto anonimato ingenti depositi?

E poi dicono che le monarchie non servono a nulla… Vallo a dire al consorzio spagnolo che ha ottenuto l’appalto.

E poi cosa volete? È la stessa Costituzione spagnola che considera “la persona del Re inviolabile e non soggetta a responsabilità”, cioè autorizzata a godere dell’immunità e dell’intoccabilità.

Non si possono avviare contro di lui dei procedimenti penali, civili, amministrativi o relativi al diritto del lavoro. Anzi nel 2019 la Corte costituzionale arrivò persino a dire che il re è esente da “qualsiasi tipo di censura” o da critiche severe da parte di un’altra istituzione, come ad es. il Parlamento. Persino la Svizzera non potrebbe far nulla.

Tuttavia, nel marzo di quest’anno l’ex re ha restituito al fisco spagnolo più di 4,4 milioni di euro di tasse non pagate. Per spirito di generosità o perché ha il figlio che l’ha sostituito nella carica?

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Di Mikos Tarsis

webmaster dei siti www.homolaicus.com e www.quartaricerca.it

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