Una guerra mondiale nucleare alle porte?

RSS
Follow by Email
Twitter
Visit Us
Follow Me
YouTube
YouTube
INSTAGRAM

Dopo la vergognosa ritirata della NATO dall’Afghanistan la UE si è messa a parlare di “esercito europeo”. Abbiamo una nostra dignità da difendere e non vogliamo che la cosa si ripeta, anche perché non ci è piaciuto affatto d’essere stati tenuti all’oscuro dalle decisioni unilaterali statunitensi.

Cioè invece di dire alla NATO di togliersi dai piedi dal nostro continente, stiamo pensando di aggiungere alle innumerevoli e potentissime armi americane nuove armi europee, sotto il pretesto di un uso diversificato. In pratica altro denaro da buttare a mare.

Si vuole arrivare a un esercito europeo di almeno 5-6.000 unità, che faccia riferimento esclusivo a Bruxelles, dove però non esiste alcuna politica estera comune. Jens Stoltenberg, Segretario generale della NATO dal 2014 (fino al 2022), ha subito voluto precisare che la NATO chiede da molti anni agli alleati europei d’investire di più e di fornire maggiori capacità di alto livello, senza aver la pretesa di duplicare le strutture dell’alleanza.

Questo servo stolto degli americani, che è norvegese e quindi non fa neanche parte della UE, e che apparteneva al partito laburista, infangando le gloriose tradizioni socialiste di questo partito, viene a dire a noi che dobbiamo continuare a stare sottomessi agli USA, poiché sono loro che garantiscono la nostra sicurezza. Infatti lo vediamo tutti i giorni nei continui tentativi della NATO di far compiere alla Russia un passo falso per poter far scoppiare una guerra nucleare in Europa. Gli USA vogliono le risorse della Siberia e temono la concorrenza commerciale degli europei. Le basi NATO non se ne andranno mai dall’Europa, che ha perso la II guerra mondiale e che viene considerata dagli yankee un territorio a sovranità limitata.

Da tempo gli americani ci stanno facendo capire che dobbiamo tenerci pronti a una nuova guerra mondiale, questa volta contro Cina e Russia (che pur, nella sostanza, sono capitalisti come loro, per cui non c’è neppure il pretesto dell’anticomunismo), una guerra che sarà necessariamente nucleare, perché quelli sono due colossi. E senza la NATO non potrà essere vinta. Infatti la prima potenza militare europea, considerata atomisticamente, è la Francia, solo settima nella classifica mondiale.

Per gli USA l’unico modo di affrontare i problemi interni, che sul piano economico sono sempre più gravi, a causa del loro esasperato individualismo, è quello di provocare guerre contro il nemico di turno (che dopo l’URSS era diventato il terrorismo islamico, mentre ora è soprattutto la Cina). Fanno la stessa cosa che facevano i Romani. I nemici servono per distogliere l’attenzione dai problemi interni e per accaparrarsi le risorse altrui. E siccome noi siamo succubi della loro politica estera, non possiamo pensare di non avere gli stessi nemici che hanno loro.

Già stanno cercando di farci capire che la Cina ha sviluppato un nuovo missile ipersonico – manovrabile da remoto – in grado di volare fino a 8.643 km/h, sorvolando l’intero globo ed eludendo la difesa statunitense. Un qualche motivo per far scoppiare una guerra si trova sempre, sia esso reale o fittizio, come quando Powell disse all’ONU di avere le prove delle armi di sterminio di massa di Saddam Hussein, ed esibì una ridicola fialetta di antrace, fornita dalla CIA, con cui si fece scoppiare la guerra contro l’Irak.

Purtroppo non c’è niente da fare: l’idea che una maggiore sicurezza proviene dal disarmo progressivo di tutti gli Stati, a partire dallo smantellamento delle armi nucleari, non viene presa in considerazione da nessuno. L’ultimo ad averla è stato Gorbaciov, giudicato un povero sognatore.

RSS
Follow by Email
Twitter
Visit Us
Follow Me
YouTube
YouTube
INSTAGRAM

Di Mikos Tarsis

webmaster dei siti www.homolaicus.com e www.quartaricerca.it

Lascia un commento

Translate »